L’ultimo trovatore in lingua veneta della terra di Arzignano

Ricercatore

Il lato archeologico

Un’altra grande passione nella vita di Severino è l’Archeologia.
Ricercando punte di freccia, trova presso l’Altura di Arzignano, nella zona dietro l’attuale cimitero, degli scheletri con dei corredi funerari riconosciuti poi, da archeologi del museo di Verona, come scheletri di soldati longobardi.

Chiama il prof. Ettore Motterle che a sua volta informa immediatamente la soprintendenza delle belle arti. Alla fine porteranno alla luce le sepolture di 17 Guerrieri Longobardi complete di arredi, tutte ora conservate al museo di Verona.
Purtroppo Arzignano non è stato sensibile a queste scoperte e solo il museo locale di Montecchio Maggiore ospita qualcuno di questi resti.

I PROFESSORI 

Il professor Ettore Motterle

Sin da giovane Severino frequenta la zona di Bolca alla ricerca di selci o fossili.Quando scopre gli scheletri, capisce dalla statura di 2 metri, che non appartenevano a morti comuni, chiama il prof. Ettore Motterle che a sua volta informa immediatamente la soprintendenza delle belle arti. Alla fine porteranno alla luce le sepolture di 17 Guerrieri Longobardi complete di arredi, tutte ora conservate al museo di Verona.

I PROFESSORI 

Il professor Boscardin

Con l’aiuto del prof. Boscardin e del Comm. Fracasso viene creata l’associazione etnologica ed etnografica. Parte del materiale raccolto nel tempo da Severino e dai membri dell’Associazione, è stato esposto nel Museo Etnologico Etnografico della Valle del Chiampo inaugurato nel Maggio 2010 alla presenza di Severino e che l’Amministrazione Comunale titolerà alla sua memoria il 29 Ottobre 2011 con una cerimonia allo svolgimento della quale la Pro Loco darà il Suo contributo attivo.

Preti, sacerdoti, cardinali…

I personaggi religiosi

Severino ha scritto spesso sul tema della religione sia perché la religione era il centro della vita dei campi sia perché il sacerdote era veramente il pastore attorno al quale si radunava tutto il gregge di anime. In modo particolare il libro vuole ricordare Don Francesco Zamperetti ritenuto da Severino e dalla comunità tutta di Castello, un santo per la povertà e semplicità di vita vissuta. Il sacerdote, infatti, era uso dare tutto quello che possedeva ai poveri interpretando fino in fondo l’insegnamento di Gesù.

Severino in occasione del ritorno in visita ad Arzignano del Cardinale Agostino Cacciavillan, in data 5 Maggio 2001 compone RADISE, un OMAGGIO AD ARZIGNANO e al suo ritorno alle radici: ” e benedetto ancora sia il tuo ritorno”.

IN Memoria

Il Museo Etnologico Etnografico della Valle del Chiampo

Con l’aiuto del prof. Boscardin e del Comm. Fracasso viene creata l’associazione etnologica ed etnografica. Parte del materiale raccolto nel tempo da Severino e dai membri dell’Associazione, è stato esposto nel Museo Etnologico Etnografico della Valle del Chiampo inaugurato nel Maggio 2010 alla presenza di Severino e che l’Amministrazione Comunale titolerà alla sua memoria il 29 Ottobre 2011 con una cerimonia allo svolgimento della quale la Pro Loco darà il Suo contributo attivo.

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